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06/10/2026
giovedì, 05 Settembre 2024 / Published in Comunicato Stampa, In Primo Piano, News in Home

Liste di attesa: la Legge è già in ritardo

A un mese dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Legge 29 luglio 2024, n. 107 “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie” già mancano all’appello due importanti Decreti attuativi.

Stiamo parlando del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) sulle modalità e procedure per l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello Stato in caso di inadempienze delle Regioni e del Decreto del Ministro della salute per rendere disponibile alle Regioni , il Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione» (MCS) fondamentale per l’attuazione degli Standard dell’assistenza territoriale previsti dal DM 77/2022 e del PNRR, oltreché per una più efficiente ed efficace attività di programmazione sanitaria finalizzata a rendere più accessibile e sostenibile il SSN.

Se il DPCM sui poteri sostituivi dello Stato doveva essere pronto e approvato entro il 31 agosto scorso, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il secondo Decreto invece doveva essere sdoganato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge del 7 giugno 2024.

“I cittadini oltre a fare i conti con i ritardi delle prestazioni sanitarie – sottolinea Tonino Aceti, presidente di Salutequità – non possono subire anche i ritardi nell’attuazione delle Leggi che dovrebbero tutelare i loro diritti, soprattutto se approvate con urgenza per garantire la massima equità sul territorio nazionale. Nel caso specifico del DPCM sui poteri sostitutivi, questi rappresentano l’unico vero contrappeso per contrastare le disuguaglianze prodotte dall’eventuale immobilismo e/o inadempienze delle Regioni. Una prerogativa fondamentale dello Stato – aggiunge Aceti – da esercitare bene e tempestivamente ogni volta che ne ricorrano i presupposti e sempre più attuale in un contesto politico-istituzionale che guarda all’Autonomia Differenziata. Per portare nelle case delle persone alcuni effetti concreti della Legge è fondamentale rispettare perfettamente la tabella di marcia dei provvedimenti attuativi. Su questo – conclude – l’Osservatorio di Salutequità continuerà ad essere vigile e attento.”

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