Il Summit Equità e Salute in Italia giunge nel 2025 alla terza edizione e prosegue con gli approfondimenti ed il confronto tra diversi stakeholder sulle leve “sistemiche” da attivare per contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure nel nostro Paese.
Il confronto – che parte dai dati e dalle analisi dell’Osservatorio Salutequità – si concentra sulla programmazione sanitaria quale strumento strategico per assicurare una visione unitaria, definire obiettivi e garantire equità nella salute.
Programmare infatti vuol dire definire l’ organizzazione delle decisioni e delle azioni da intraprendere nel presente per raggiungere specifiche finalità in tempi futuri.
La programmazione assicura un processo più sistematico nella gestione delle risorse e delle informazioni disponibili. Per essere efficace deve presentare carattere di continuità e dinamicità per permettere la rimodulazione delle attività previste in presenza di scostamenti rispetto all’atteso.
Attraverso le decisioni assunte in fase di programmazione sanitaria si deve tendere a contrastare le iniquità, le disuguaglianze e le carenze del sistema sanitario e ridurre le differenze socio-economiche e territoriali, assicurando l’accesso appropriato ai servizi.
La programmazione sanitaria va intesa come un processo dinamico, improntato alla verifica del conseguimento degli obiettivi definiti e al miglioramento continuo che richiede un sistema informativo strutturato.
La programmazione sanitaria avviene a tutti i livelli: nazionale, regionale e aziendale.
Disponibili e scaricabili il Report integrale “La programmazione sanitaria per l’equità” e la presentazione_background curata da Sabrina Nardi e Tonino Aceti
A confrontarsi nel corso rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e territoriali, delle associazioni pazienti e del Parlamento. Scopri i nomi nel programma 3° Summit Equità e Salute in Italia
Il 3° Summit Equità e Salute in Italia è realizzato con il contributo non condizionato di









