La gestione delle malattie croniche in Italia rappresenta una sfida sempre più incalzante e complessa per i numeri cui deve far fronte oggi e per le prospettive future anche considerando le criticità strutturali e disuguaglianze territoriali.
Gli ultimi dati Istat registrano che circa il 40,5% della popolazione – 24 milioni di persone – soffre di una patologia cronica, 12,2 milioni di questi ne hanno almeno due; in una nazione che invecchia progressivamente, la prevalenza aumenta con l’età. Entro il 2028 spenderemo 70,7 miliardi di euro per la cronicità.
Alcune risposte arrivano dalla reale implementazione del PNRR, la cui implementazione sarà completata nel 2026. A queste vanno a sommarsi diversi strumenti messi in campo fino ad oggi e quelli futuri.
Nel tempo Salutequità, attraverso le sue analisi, ha messo in evidenza la necessità d’interventi mirati per migliorare l’efficacia del SSN e garantire una presa in carico adeguata dei pazienti.
La necessità di attivare un Equity Group (EG) dedicato alla cronicità deriva proprio da queste considerazioni e dalla consapevolezza che le soluzioni a fenomeni complessi richiedano una lettura da più prospettive e la messa a fattor comune di idee. soluzioni e proposte che nascono dall’ascolto e dal confronto.
Per questo il 16 ottobre Salutequità ha riunito esperti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, insieme a rappresentanti delle professioni dei pazienti e della politica per fare il punto della situazione, condividere le iniziative attive e ragionare su soluzioni innovative ed efficaci. Un esempio di analisi condivisa e partecipata, dove evidenze di criticità, opportunità e buone pratiche, impegno concreto sono state protagoniste.
Qui è disponibile l’ AGENDA Equity Group Cronicità e l’Analisi presentata per avviare la discussione e il comunicato stampa.
A breve sarà disponibile il testo dell’analisi aggiornato con gli elementi emersi dal confronto.
L’EG è stato realizzato grazie al contributo non condizionato di






